by Redazione
10/05/2010 15:33 121

Fastweb, Vodafone Italia e Wind Infostrada : cosa bolle in pentola?

Si sono riuniti a Roma settimana scorsa i vertici di tre grandi Provider alternativi a Telecom in Italia : Fastweb, rappresentata dal suo oramai ex amministratore delegato Parisi che si è autosospeso dalle sue funzioni ma che ha comunque voluto partecipare a questo "summit", Vodafone Italia  tramite il proprio AD Bertoluzzo e Wind Infostrada con Parisi e la riunione è stata ospitata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Letta.


Fulcro dell’incontro è stata la volontà da parte di questi operatori di associarsi nella creazione un nuovo Provider per rilanciare l’espansione della rete a Fibra Ottica totalmente indipendente rispetto a quella attualmente presente sul territorio, proprietà di Telecom, soprattutto per quanto riguarda l’ultimo tratto di connessione ossia quello che dalle centraline raggiunge le case dei cittadini dato che, secondo i Provider alternativi, innanzitutto la rete a Fibra Ottica attualmente esistente è troppo antiquata e soprattutto i prezzi richiesti dall’ex-monopolista per l’affitto della propria rete appaiono eccessivi agli altri Provider che non vogliono più accontentarsi delle « concessioni » di telecom ma si lanciano nella ricostruzione di una rete completamente nuova. il governo ha manifestato il proprio interesse nel progetto, come anche dichiarato dal viceministro Romani, ma ha anche specificato che il questa proposta andrebbe coinvolta anche Telecom Italia ma per ora ne Wind Infostrada ne Vodafone o Fastweb hanno espresso la volontà di lavorare con telecom e viceversa ma bisognerà attendere ulteriori sviluppi della vicenda per averte idee e informazioni più chiare. Per ora si sa che il progetto voluto dai Provider alternativi ha come obbiettivo prinvcipale quello di raggiungere in 5 anni la copertura di 15 città con 10 milioni di abitanti totali investendo 2.5 miliardi di euro per coistruire una nuova rete “Fiber to the Home » (vedi glossario adsl : FTTH) per connessioni ultraveloci e prestazioni eccezionali risparmiando anche per la manutenzione che nel caso della fibra attualmente esistente sul territotio risulta eccessivamenter dispendiosa.
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