Allarme Antivirus
05/03/2010

L’efficacia degli Antivirus, dei firewall della criptazione dei dati sta decrescendo esponenzialmente, è la notizia che pubblica oggi il quotidiano la Repubblica prendendo l’informazione direttamente dal convegno RSA 2010, la principale conferenza di information security del pianeta, che si svolge in questi giorni a San Francisco.

La sicurezza dei network, specialmente dopo che Google e altre aziende occidentali sono state vittime di cyber-attacchi provenienti dalla Cina, sta diventando una delle maggiori preoccupazioni dei governi mondiali, e in particolare quello americano, e un problema col quale si devono confrontare tutte le imprese che lavorano con la Rete.

Gli esperti di sicurezza sostengono che negli ultimi anni gli attacchi hanno raggiunto una tale complessità tecnologica e una tale sofisticazione che oggi rappresentano uno dei più grandi impedimenti allo sviluppo di un web libero, sicuro e affidabile.

Le soluzioni antivirus più avanzate disponibili sul mercato sono parzialmente efficaci riuscendo a bloccare al massimo solo il 90% degli attacchi mentre gli antivirus usati dalla grande maggioranza degli internauti ne bloccano meno del 70 % e la percentuale ogni anno diminuisce ulteriormente.

Per il privato i rischi maggiori sono da un lato quello di ritrovarsi con un PC controllato a distanza da un pirata informatico, oppure quello di perdere tutti i dati trovandosi il computer fuori uso ma il più pericoloso è che i dati « rubati » dal pirata includano numeri di carte di credito e simili ed è perciò fondamentale controllare nel caso ci si renda conto che il proprio PC ha subito un attacco che i propri dati bancari siano integri e, se si vuole evitare qualsiasi rischio, far annullare le eventuali carte copiate.
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Nel caso di una azienda un attacco può avere effetti devastanti, non solo dal punto di vista della privacy dei suoi clienti e dei suoi dipendenti ma soprattutto per la riservatezza delle proprie operazioni aziendali, dei brevetti e delle ricerche sulle quali sta lavorando nonché ovviamente dal punto di vista finanziario. Le aziende non devono rinunciare a questi strumenti ma devono rendersi conto che l'unica soluzione è quella di vigilare in continuazione per evitare « catastrofi ».

Tra le misure discusse dai vari esperti, quella di partizionare i network inserendo dei firewall al loro interno è stata sostenuta con grande entusiasmo anche dagli esperti della Microsoft. Questi ultimi sostengono l'opportunità di incorporare la sicurezza direttamente nel network creando un pezzo di software che si farebbe carico di controllare che i computer che si collegano ad un network non sono degli zombie e che non minacciano la sua sicurezza cosa che già avviene quando ci si collega alla Microsoft.

Philippe Courtout, presidente di Qualys, il più grande operatore di IT security del mondo, è convinto che la produzione di un modello condiviso della sicurezza al quale possano prendere parte tutte le società di sicurezza e possa essere sfruttato da tutti gli utenti del Web è essenziale per lo sviluppo dell'information technology del futuro. "Il cloud computing innescherà grandi sommovimenti tecnologici e sociali e porterà all'emergenza di nuove forme di consumo e nuove abitudini culturali", afferma Courtout, "Ed è proprio per questo che nel futuro i maggiori acquirenti di soluzioni per la sicurezza saranno proprio i fornitori di servizi cloud".

Ciò che devono fare i privati per il momento è continuare ad affidarsi ai propri dispositivi di sicurezza ma fare sempre attenzione a tenerli aggiornati quotidianamente (anche se di solito gli aggiornamenti avvengono in automatico) cercando di non lasciare sul proprio PC dati importanti troppo a lungo, inoltre sarebbe utile cercare di salvare regolarmente tutto il backup del proprio computer su un’unità di memoria esterna nel caso si dovesse effettuare un ripristino totala dell sistema.

Per le aziende invece è fondamentale investire regolarmente nella sicurezza dei propri sistemi informatici affidandosi a società certificate e affidabili, se si volesse addirittura compiere un passo in avanti il consiglio migliore che si può dare è quello di trovare un’accordo con una società di sicurezza e investire addirittura per la ricerca nel campo che ha regolarmente bisogno di evolvere alla velocità impressionante con la quale evolvono le tecniche di attacco dei pirati informatici.




Informazioni da repubblica.it

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