Annuario Telecom sulla diffusione della banda larga in Italia
04/01/2010
Telecom Italia ha realizzato il primo annuario completo di dati di copertura e di sviluppo della banda larga in Italia che traccia il programma di sviluppo per i prossimi anni e mostra le opportunità di crescita derivanti dallo sviluppo delle infrastrutture, sarà inviato a Regioni, Province e Comuni.
In una nota Telecom Italia ribadisce il proprio impegno per lo sviluppo delle reti di telecomunicazioni e il sostegno per i territori che intendono sfruttare tali infrastrutture per migliorare il livello di benessere dei propri cittadini, rendere più competitivo il proprio sistema produttivo e aumentare la qualità dei servizi attraverso l’efficienza della pubblica amministrazione.
Il rapporto contiene per ogni regione i dati di copertura broadband e illustra tutte le architetture di rete che offrono servizi in banda larga (Fibra
Ottica, Wi-Fi, WiMax). Per affrontare il tema del digital divide Telecom Italia ha avviato un piano di crescita per la copertura in banda larga facendosi carico direttamente degli investimenti necessari ad adeguare la propria infrastruttura di rete.
Entro il 2011, sostiene la società, la copertura Adsl arriverà al 97,7% del territorio, previsione che non trova d'accordo tutti gli esperti del settore, per ora gli investimenti hanno consentito di aumentare in pochi anni la disponibilità della larga banda dall’86% al 96% del territorio nazionale.
Franco Bernabè, A.D. di Telecom, ha dichiarato: «La realizzazione dell’Annuario ribadisce la volontà di Telecom Italia di garantire la massima trasparenza sui dati e sui piani di sviluppo della copertura broadband. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile dare piena attuazione alla sfida che consentirà un cambio di paradigma fondamentale, il passaggio dalla fase di digital divide a quella di digital prosperity. Il digital divide è un tema prioritario che Telecom Italia vuole contribuire a risolvere con investimenti importanti non lasciando solo allo Stato l’onere di un intervento così importante per il Paese. Il nostro obiettivo è assicurare la copertura con la banda larga dando priorità ai distretti industriali e alle aree dove le imprese manifestano maggior necessità di connessione. Vogliamo dare la possibilità alle aziende italiane di essere competitive e dedicheremo tutte le risorse necessarie a questo obiettivo».
E' certo che i progetti di Telecom Italia sono molto interessanti e, se attuati, potrebbero portare finalmente quei cambiamenti necessari a seguire l'evoluzione della banda larga che nella penisola fatica ad espandersi ma rimane sempre il problema di quelle zone molto difficilmente raggiungibili da questa tecnologia e non considerate "distretti industriali" che rischiano di essere tagliate fuori a causa di quel semplice principio che vuole che la spesa sia minore del profitto finale.
Informazioni da lastampa.it
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