Banda Larga e E-Gov in Inghilterra
24/03/2010

Sulla scia delle promesse di Obama agli americani nel suo National Broadband Plan, anche il Primo Ministro inglese Gordon Brown ha reso pubblico il proprio intento di far arrivare la banda larga a tutti i cittadini entro il 2020.

Il progetto da un lato ribadisce la visione della Rete da parte del Premier che l’ha addirittura definita "l’elettricità dell’era digitale" e dall’altro si dovrebbe sviluppare in parallelo al portale Mygov in cui verrà creata una pagina personale per ogni cittadino dalla quale si potranno verificare tutte le principali attività di e-government dagli appuntamenti col medico agli sgravi fiscali passando per la richiesta della nuova patente o del passaporto comodamente dalla propria abitazione.

Nella visione di Brown entro dieci anno dovrebbero essere eliminati molti uffici burocratici come quelli esattoriali o di collocamento ma anche la motorizzazione e affini consentendo un risparmio di milioni di sterline ogni anno oltre a permettere ai cittadini di evitare le classiche interminabili ore di coda agli sportelli amministrativi potendo richiedere documenti e verifiche con un click.
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Il capo del Governo vorrebbe far si che la realizzazione del proprio progetto diventi un esempio in tutto il Mondo accrescendo il prestigio dell’Inghilterra ma deve ancora fare i conti con i sindacati della Pubblica Amministrazione che hanno ovviamente accolto con molta diffidenza, se non con rifiuto, le parole del primo ministro e che esigono sapere dove verranno reindirizzati i lavoratori che perderanno il posto per lasciare spazio a questa "rivoluzione telematica". Ma il premier risponde colpo su colpo annunciando che grazie alla Superfast Broadband, come l’ha definita, nasceranno circa 250 mila nuovi posti di lavoro per creare la banda larga superveloce che dovrebbe permettere di navigare ad almeno 50 Megabit al secondo contro la media anglosassone attuale che non supera i 3/4.5 Megabit.

Tutti questi progetti si inseriscono nel piano di Brown per rendere la Gran Bretagna il fulcro dell’economia digitale mondiale entro il 2020 dove l’intervento diretto del governo viene visto come fondamentale per non lasciare che il mercato della banda larga si gestisca in completa autonomia rischiando di "tagliare fuori" per esempio le zone rurali dove gli operatori hanno meno interesse ad investire.

Il piano UK va ad affiancarsi ai progetti già nati in Europa, in Italia promosso dal Ministro Brunetta, per spingere l’e-government che garantirebbe l’ottimizzazione dei servizi ai cittadini e alle aziende sradicando drasticamente gran parte della burocazia retrograda caratteristica del Vecchio Continente, ma è un terreno in cui bosogna addentrarsi con molta cautela perchè come il Inghilterra anche nel resto dei Paesi molto si interrogano riguardo al futuro degli impegati delle PA.





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