Buone notizie per la Banda Larga in Italia, con qualche riserva pero'
29/04/2010

Buone notizie per lo sviluppo della banda larga nel 2009 grazie ai dati del Rapporto sui Modelli Regionali per l’annullamento del Digital Divide e del Rapporto Broadband Inclusion entrambi eseguiti dall’Osservatorio Banda Larga.

Il Broadband Inclusion mostra come nell’ultimo trimestre del 2009 le connessioni adsl a banda larga siano aumentate di 300.000 elementi rispetto al trimestre precedente il che corrisponde ad un totale di 12,4 milioni di connessioni adsl e fibra ottica, quest’ultima ha superato i 9 milioni di km di espansione con un aumento del 3/4% rispetto al 2008.


La copertura della banda larga ha teoricamente raggiunto ormai il 96% della popolazione ma in realtà la vera percentuale si assesta intorno all’87% dopo aver scremato gli utenti con linee troppo obsolete per sostenere una connessione superiore ai 2 Mbps o che distano troppo da una centrale.


Molto positivo anche lo sviluppo dell’Adsl2+, più rapido e performante rispetto alla precedente connessione, che segna un aumento di 5 punti percentuali rispetto al 2008 giungendo al 62% della popolazione.


Anche l’UMTS per le connessioni in mobilità oramai è una tecnologia ben sviluppata e arriva al 95% dei cittadini mentre il WiMax fa ancora fatica ad essere giustamente considerato come soluzione al divario digitale e per ora giunge solo il 4% della popolazione anche se fanno ben sperare gli esempi di alcune Regioni come la Sicilia ma anche altre che hanno dato il via nei progetti del 2009 e speriamo continuino su questa strada.



Proprio oggi è intervenuto, durante l’inaugurazione dell’anno accademico all’Università di Cosenza, Corrado Calabro’ tornando a parlare degli incentivi per la banda larga e l' adsl e criticando duramente il Governo riguardo all’ammontare dei bonus che sarebbero quasi accettabili ha detto : "Se fossero cento volte tanto ".
Si è detto molto preoccupato il Presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per la situazione dello sviluppo reale della banda larga lanciando un monito soprattutto in relazione agli investimenti degli altri Paesi d’Europa : "Attenzione a non restare emarginati per lo sviluppo che è trainante per l'economia dei Paesi. Un investimento in banda larga non è a perdere ma è indispensabile per la struttura di un Paese"


Si legge in questi giorni su molti quotidiani che, nonostante fossero partite molto bene, le richieste di incentivi per la banda larga e l’ adsl si sono fermati intorno al 19% del totale disponibile mentre, per esempio, quelli per le moto sono esauriti; la spiegazione è semplice, 50€ di sconto su un’offerta adsl di abbonamento sembrano ridicoli soprattutto perchè si sottoscrive un contratto che spesso impegna il cliente per 24 mesi e il minuscolo incentivo pare a tutti una goccia nell’oceano.



Speriamo che le parole del presidente Calabro’ non rimangano tali e che finalmente chi ne è responsabile si occupi di questo importante problema per lo sviluppo dell’Italia del futuro.




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