Investimenti americani contro il digital divide
17/03/2010
L’amministrazione americana si lancia nella corsa per la riduzione del divario digitale annunciando che nei prossimi anni saranno investiti 18 miliardi di dollari per fare arrivare la banda larga a tutti i cittadini.
Il progetto, volto a colmare nei prossimi dieci anni il digital divide dei cittadini a stelle e strisce e implementare l’utilizzo delle nuove tecnologie, nasce in seguito ai dati pubblicati nello studio effettuato dalla FCC, la Commissione Federale per le Comunicazioni, che mostrano come ad oggi 80 milioni di americani non hanno la possibilità di usufruire della connessione a banda larga.
La stessa commissione ha elaborato il nuovo piano di azione che si prefissa l’obiettivo entro il 2020 di fare accedere 100 milioni di famiglie a connessioni a 100 Mbps, velocità 20 volte maggiore rispetto alle attuali.
Le connessioni più veloci permetterebbero il diffondersi di nuovi servizi, come la possibilità di caricare su grandi televisori HD in pochi secondi filmati ad elevata qualità.
Questo esempio potrebbe risultare futile ma la Commissione ipotizza anche la possibilità per i dottori, tramite Adsl veloce, di controllare i propri pazienti a distanza ma anche a un maggiore numero di studenti di seguire le lezioni tramite il Web.
Ogni comunità dovrà poi avere almeno un ente istituzionale di riferimento, una scuola, una biblioteca o un ospedale, che metta a disposizione dei cittadini connessioni ancora più rapide, a 1 gigabite al secondo.
Infine, si cercherà di incentivare più persone a sottoscrivere abbonamenti Adsl per usufruire delle tecnologie broadband messe a disposizione.
Il capo della FCC Julius Genachowski ha paragonato la sfida contro il divario digitale, a favore della banda larga, alle lotte passate per ottenere elettricità e telefoni disponibili a chiunque.
Non possiamo far altro che augurarci che questa nuova sfida del Presidente Obama sia presa ad esempio anche nel vecchio continente per non rischiare di perdere il passo rispetto alle grandi potenze economiche di oltreoceano e asiatiche che quotidianamente sfidano i propri limiti infrastrutturali per aumentare l’espansione dell’Adsl.
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