La promessa del ministro Brunetta
28/10/2009

Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, oggi promette ai microfoni di RTL 102.5 di portare la banda larga a 2 Mbps a tutti i cittadini italiani a partire dal 2010 e quindi di fare in modo che anche in territori remoti dove finora l’Adsl e la banda larga non sono ancora arrivati sia disponibile a tutti.

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Manca solo il via libera da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) all’erogazione degli 800 milioni di euro e Brunetta spera che tale cifra sia resa disponibile tra ottobre e novembre, in tempo per iniziare l’ammodernamento delle infrastrutture, così come richiesto dal consulente governativo Caio nel suo rapporto sulla situazione della banda larga in Italia.

La rivoluzione promessa dal ministro nell’ambito della burocrazia e della Pubblica Amministrazione può essere attuata solo attraverso una rete Internet efficiente e ampiamente diffusa, affermazione ribadita dal ministro stesso.
Secondo Brunetta, lo stallo è dovuto alla crisi economica e finanziaria che ha investito anche l’Italia, ma entro la fine dell’anno il CIPE darà il via libera.

Per il capo del dicastero, inoltre, l’arretratezza dell’Italia non riguarda le infrastrutture perché la banda larga è già nell’80% del paese, opinione che pero’ si scontra coi dati rilevati dalla ricerca promossa da Cisco e dal rapporto Caio che vede la situazione italiana molto più tragica rispetto alle dichiarazioni di Brunetta che ha anche promesso di fornire un PC ad ogni cittadino.

Speriamo che alle promesse seguano i fatti e che non sia solo un’altro bel progetto morto prematuramente come ormai siamo abituati a vedere in un paese che fu tra i primi a lanciare un vasto progetto di cablaggio in fibra ottica e che oggi sembra essersi fermato a un mucchio di belle idee.



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