Legalizzare il P2P: la proposta norvegese
24/02/2009

"Il Web è un mezzo formidabile per la diffusione della musica e delle altre arti. Gli artisti possono più facilmente far conoscere le loro opere, e voi potete accedere a tutta la musica del mondo quando volete".

Sono queste le parole con cui il ministro dell'educazione e la Ricerca norvegese Bård Vegar Solhjell, prende posizione sul suo blog in merito al processo che si svolge nella vicina Svezia contro The Pirate Bay.
Il parlar chiaro del ministro ha un merito specifico: quella di affrontare un problema ormai ineludibile a partire da una nuova prospettiva.

Il Problema.
Il problema è quello di trovare un modo per riconoscere e retribuire il diritto d'autore attualmente eluso dal filesharing. Fin ora, le proposte di soluzione avanzate, sono state pensate a  dispetto della tecnologia, con risultati confusi fino al ridicolo. E' di ieri la notizia che gli stessi ISP francesi riconoscono come non praticabile, da un punto di vista tecnico ancor prima che giuridico, la sospensione dell'abbonamento adsl insita nel disegno di legge Hadopi, che sarà discusso il 10 marzo all'Assemblea.

L'idea di una licenza globale.
L'impostazione della proposta norvegese parte invece dalla tecnologia stessa. Il filesharing è una tecnologia che permette di condividere e dunque anche di pubblicizzare la propria opera. Invece che limitare la tecnologia è più utile adattare il Business Model a questo nuovo modo di fruizione della musica.
L'idea del ministro è infatti quella di unire la condivisione di files musicali a scopo non lucrativo a una licenza per il pagamento degli aventi diritto. Idea che riprende una proposta già avanzata anni addietro in Francia.

Sembra complicato ma è abbastanza semplice: si tratta di ripetere sul web quello che avviene per le radio. Gli ascoltatori fruiscono gratuitamente di contenuti per cui è stata pagata una licenza di diffusione. A questo modello si ispirano per l'appunto realtà nuove come Deezer o Spotify (quest'ultimo citato come esempio dallo ministro stesso).

Se davvero si vuoole lavorare tutti assieme a una soluzione condivisa che tenga conto della realtà della rete, a partire dalla tecnologia stessa, ci sembra questo un ottimo punto di partenza. Per dirla con le parole del minstro:

"
Non v'è alcun futuro nella lotta contro la musica disponibile su internet. [Chi] è avversario della tecnologia ha pochi successi da mostrare. Tuttavia, è importante [che] la lotta per la tecnologia sia utilizzata a beneficio del consumatore e dell'artista. E' bene che la musica sia distribuita digitalmente. Cio' significa meno risorse utilizzate per la stampa e il trasporto nei negozi. Si tratta di denaro che puo' andare agli artisti. Quindi più cultura per il popolo e più soldi agli artisti."

NB: il testo in [...] è stato aggiunto da noi per rendere più coerente la traduzione automatica. Per maggiore precisione confrontare il testo in originale.



Ultime novità Scopri tutte le novità Le novità per tema