PASSATA LA FESTA GABBATO LO SANTO, speriamo di no
31/03/2010

Questo proverbio troppe volte si è applicato perfettamente al mondo politico e alle promesse di campagna elettorale finite troppo spesso nel dimenticatoio.


Per quanto ci riguarda aspettiamo che i neoeletti che avevano promesso innovazioni tecnologiche avanguardiste, in primis la copertura a Banda Larga, rispettino i patti con gli elettori attuando concretamente i loro programmi
.


Occhi puntati dunque su Roberto Cota eletto in Piemonte nelle file del PdL che tra i punti del suo programma dei 100 giorni ha incluso anche la pianificazione di un progetto per la diffusione della banda larga regionale per cittadini e aziende.


Anche Renata Polverini (PdL) che vince la sua sfida laziale ha fatto della Banda Larga uno dei temi centrali della propria campagna lanciando addirittura lo slogan : "Una Regione a Banda Larga" e dichiarando di aver già preso contatto con i principali attori del settore a livello regionale per migliorare il dialogo tra cittadini e amministrazione e la gestione della Cosa Pubblica.


Sempre riguardo alla PA anche la sorpresa Nichi Vendola (Sinistra e Libertà) parla della Banda Larga in Puglia che fortunatamente è già largamente sviluppata a livello della popolazione ma ancora troppo poco nei servizi pubblico-amministrativi e il Governatore ha già un piano pronto per raggiungere 258 comuni creando posti di lavoro per migliaia di persone senza dimenticare che la regione è una di quelle dove il WiMax si sta sviluppando maggiormente.


In Campania Caldoro del Pdl promette infrastrutture e Grandi Progetti per modernizzare l’industria e la produzione, seguito da Rossi in Toscana (PD) che non accetta che solo il 55% delle aziende toscane si trova in Rete col proprio sito e dichiara di voler sviluppare la connessione soprattutto nelle aree rurali.


Formigoni, essendo già in carica e solamente riconfermato in Lombardia, aveva già stanziato 63 milioni di euro ma aggiunge che entro il 2011 quasi il 100% della popolazione lombarda dovrebbe essere raggiunta da connessione a 2 Mb.


Anche Vasco Errani del PD riconfermato in Emilia-Romagna parla di Banda Larga riconoscendola come servizio universale e per ciò portare la connessione a tutti i cittadini diventa un dovere della classe dirigente per eliminare diseguaglianze sociali e industriali.


Il Calabrese Scopelliti (PdL) parla di copertura totale del territorio con Wi-Fi e Banda Larga addirittura gratuitamente in scuole, pubblica amministrazione e aziende promuovendo anche fonti di energia alternativa per l’utilizzo delle risorse territoriali.



Le promesse ci sono, talvolta anche eccessive e utopistiche, ma mancano praticamente sempre progetti concreti sulla carta e per ora le belle parole rimangono tali, la paura fondata è che nelle Giunte vi siano problemi di fondo enormi da affrontare e che le promesse su Banda Larga, Adsl, Wi-Fi e WiMax vengano presto accantonate essendo considerate minori rispetto ad altre questioni mentre nel resto d’Europa la Rete e Internet sono diventati di fatto dei diritti inalienabili equiparabili ai diritti fondamentali.






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