Rapporto US sulla criminalità online
17/03/2010

L’ Internet Crime Complaint Center, creato da FBI e National White Collar Crime Center con lo scopo di monitorare i crimini cibernetici negli Stati Uniti, ha da poco pubblicato il proprio report annuale riguardo hai crimini denunciati nel 2009 e i dati sono impressionanti.

Se nel 2008 il sito aveva ricevuto 275,284 mila denunce nel 2009 è stata raggiunta la clamorosa cifra di 336,655 mila (+22.6% rispetto all’anno precedente) utenti che riportavano frodi o truffe subite online con una perdita complessiva stimata a 559,7 milioni di dollari cifra incredibilmente più importante rispetto agli anni precedenti (264,6 milioni nel 2008), ciò significa che mediamente ogni querelante ha perso 575$.

Le denunce nel complesso riguardavano diverse varianti della truffa online che vanno dalla mancata consegna della merce all’utilizzo di carte di credito passando per la pornografia infantile e l’intrusione nel computer.

Dal 1 gennaio 2009 sporgendo denuncia sul sito, è stato possibile scegliere tra 79 tipi di "offese" il che ha permesso di rilevare dati interessanti come il fatto che la maggior parte delle denunce anche senza perdita di denaro indica dei truffatori che utilizzano proprio il nome dell’FBI per rassicurare le vittime facendo finta di far parte o di collaborare direttamente con l’agenzia e chiedendo informazioni private.



Un’altra tabella mostra invece come la mancata consegna della merce acquistata online sia al primo posto nella percentuale di furti più comuni seguita dal furto di identità e dall’ uso fraudolento di carte di credito e codici bancari.



Il rapporto cerca anche di capire dove si trovino e le caratteristiche principali dei truffatori anche se per ora queste stime rimangono molto ostiche e complesse da determinare a causa della facilità di "camuffarsi" online, infatti oltre alla mappa interna degli stati americani il Centro ha notato anche che molti cyber-criminali risultano risiedere in altri Paesi come Gran Bretagna, Nigeria, Canada o Malesia.

Il Centro di ricerca ha voluto anche classificare le vittime in base a luogo di residenza età e sesso ed i risultati mostrano che sono più inclini ad essere truffati gli uomini di età compresa tra i 40 e i 49 anni e in effetti il rapporto tra i sessi vede le donne più attente alle loro operazioni online dato che mediamente le donne querelanti hanno perso 500 dollari ognuna mentre gli uomini arrivano a 650 dollari, per quanto riguarda l’età le cifre più alte risultano proprio nella fascia che viene più spesso raggirata ovvero tra i 40 e i 49 anni dove la media è di 700$ contro i 400 degli under 20.





Insomma questo rapporto è molto utile ed interessante se si vuole capire meglio come funziona il sistema di criminalità tramite banda larga e adsl che difficilmente può essere combattuto e controllato, anche se nel rapporto vengono illustrati alcuni importanti risultati ottenuti, ed il sistema migliore risulta la prevenzione avvertendo gli utenti riguardo hai rischi e alle frodi più comuni.

Il vero problema continua ad essere che questi importanti lavori vengono poco discussi e commentati pubblicamente ed è forse anche a causa di questo che il 2009 ha mostrato un incremento allarmante nei numeri registrati perciò è necessario un'impegno costante per rendere pubblici questi dati e mettere in guardia gli internauti rispetto ai rischi che corrono senza necessariamente influenzare negativamente il commercio legale via Web che può liberamente continuare a crescere senza limite alcuno.





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